Al di là di ogni valutazione di merito, vogliamo fare il seguente pronostico sulla situazione politica italiana.

Previsione. Di Maio e Salvini sono destinati – comunque e in ogni caso – a governare insieme, in Italia, almeno a medio termine, diciamo, tanto per fissare un orizzonte temporale, nel prossimo triennio.

Giustificazione. L’elettorato ci appare diviso, grosso modo, in tre componenti quantitativamente simili: un terzo per la Lega, un terzo per i 5 Stelle e il restante terzo per gli altri partiti.
La Lega attualmente è data in crescita e i 5 Stelle in diminuzione, ma ci sembra che la logica dell’un terzo sostanzialmente tenga, al di là di variazioni percentuali, che, a nostro parere, non modificano l’impostazione e la struttura della nostra ipotesi.

Del resto, appare improbabile il costituirsi di un’eventuale alleanza Lega, FdI, FI o 5 Stelle, PD, LeU, PP, che possa raggiungere una maggioranza.

Anche perché, che cosa caratterizza l’attuale compagine governativa giallo-verde? L’essere sostanzialmente anti status quo, o almeno apparire tale.
In contrasto con FI e PD, che rappresentano, pur sempre, la fetta maggiore del terzo restante dell’elettorato e che, di fatto, sono sostenitori del sistema mainstream, pur nelle loro specifiche peculiarità.

Se poi diamo uno sguardo all’evoluzione degli orientamenti dell’elettorato europeo, nazione per nazione, osserviamo – a novembre 2018 – una tendenza che vede nel caso italiano un possibile fenomeno apri-pista: la collaborazione di forze politiche in competizione tra loro, ma accomunate da uno stesso orientamento, quello di porsi in ottica anti-sistema.

Ergo, riteniamo altamente probabile l’affermazione fatta in apertura, se, nel frattempo, non sopraggiungono novità strutturali nello scenario sociale, economico e politico europeo.

 

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