La neolingua era la lingua ufficiale dell’Oceania ed era stata messa a punto per le esigenze del Socing, o Socialismo inglese.

Si riteneva che, una volta che la neolingua fosse stata adottata in tutto e per tutto e l’archelingua dimenticata, ogni pensiero eretico (vale a dire ogni pensiero che si discostasse dai princìpi del Socing) sarebbe stato letteralmente impossibile almeno per quanto riguarda quelle forme speculative che dipendono dalle parole.

La neolingua non era concepita per ampliare le capacità speculative, ma per ridurle, e un simile scopo veniva indirettamente raggiunto riducendo al minimo le possibilità di scelta.

L’intento, infatti, era quello di rendere il discorso – specialmente quello relativo a oggetti non neutri da un punto di vista ideologico – il più possibile indipendente dall’autocoscienza.

Da quanto detto finora si sarà compreso che in neolingua era pressoché impossibile, se non a livello minimo, esprimere opinioni non ortodosse.

[…] l’adozione integrale della neolingua era stata fissata solo per il 2050.

George Orwell, 1984, Appendice, trad. di Stefano Manferlotti, Oscar Mondadori, 2014, pp. 307-320.

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I princìpi della neolingua