Il discernimento personale, possiede per noi una moltitudine di significati, una vera e propria costellazione di senso. Discernere. Vedere chiaro con la vista o con l’intelletto, distinguere e/o riconoscere insieme, come ci riferisce il Treccani. Le parole che immediatamente associamo, così nell’ordine che ci sorgono alla mente, sono le seguenti. Sovranità, responsabilità, comportamento; inteso quest’ultimo come triade di pensiero-parola-azione.

Proviamo a spiegarci.

Sovranità è una parola-concetto che ci ha molto colpito e che risale ai WingMakers. Sovereign Integral, per la precisione. Una sottile componente del veicolo umano. Termine che ritroviamo, più terra terra, in questo video (Libertà e sovranità individuale, 35′) di Italo Cillo. Ed è stato un seme che ha corroborato la nostra visione illichana1 delle istituzioni, della burocrazia, del controllo costitutivo che queste organizzazione sono deputate a esercitare, tutte, senza alcuna esclusione, basandosi – in sostanza – sulla nostra oggettiva immaturità di cittadini, che non hanno ancora raggiunto l’età adulta. E che richiedono quindi, come i bambini, istituzioni costrittive e regolative… Ma evitiamo di andare fuori tema.

Sovranità – una parola che richiama anche il nostro radicamento a terra, come si legge in un interessante librodi “psicologia metafisica” di Ambra Guerrucci – è inoltre associata al possedere di assagioliana memoria, nella triade psicosintetica del “conosci, possiedi, trasforma”. Dove  possiedi è da intendersi non con l’avere, ma piuttosto con l’idea di dominare, conoscere alla perfezione per padroneggiare. Esser sovrano, appunto. E naturalmente se sono sovrano in un determinato ambito, sono anche nella situazione di poter decidere, in quanto so e mi rendo conto anche delle conseguenze del mio sapere, e del mio scegliere. Devo essere quindi anche responsabile. Sia nel senso corrente che in quello di essere abile a rispondere in modo adeguato alla situazione nella quale mi trovo. Il che sottende un riferimento implicito ad un sistema di valori, un’etica. Nient’altro che discernimento, quindi.
Ma per chiudere il cerchio, occorre che il mio discernimento sia applicato. Si riferisca cioè a qualcosa che mi induca a pensare-dire-fare. Ed eccoci arrivati in fondo alla nostra riflessione. Al comportamento personale.

Piccolo inciso. Il pensare di per sé non ha senso se non è rivolto almeno a un dire – come per esempio gli appunti di questo blog – o addirittura ad un più esplicito fare. Un’azione quindi nella quale c’è sempre e comunque un impatto sociale. Idem per il non fare, ricordiamolo. Quindi, per completare il quadro, dobbiamo riconoscere che siamo immersi necessariamente e contemporaneamente sia nella natura che nella comunità. Ne facciamo inestricabilmente parte. Siamo parte di un tutto più ampio. Siamo parte di un mondo. Ma con un punto di osservazione (consapevolezza?) speciale. Il nostro!

Da quanto detto, dobbiamo riconoscere che in quanto esistiamo, compiamo scelte che impattano su quello che possiamo definire – almeno in prima approssimazione – “esterno” a noi stessi. Il mondo là fuori. Quello delle cose e degli esseri viventi, che sarà toccato dal nostro discernimento il quale ci conduce, in quella situazione, a quel comportamento specifico. E il richiamo al senso etico ci sembra allora obbligato, perché la conoscenza, se consapevolmente posseduta, necessariamente trasforma.

E da cosa è dato, allora, il senso etico? Probabilmente dalla nostra adesione, consapevole o meno che sia, ad un nostro sistema di riferimento. Che può essere quello corrente, condiviso dai più, oppure una variante personale, più o meno divergente dalla moltitudine. Il sistema di riferimento personale. Ritenere di sapere ciò che siamo e perché siamo qui.

 


Ivan Illich, Rivoluzionare le istituzioni. Celebrazione della consapevolezza. Mimesis Edizioni, 2012.
Ambra Guerrucci, Primo Chakra e funzionamento dell’anatomia sottile, Risveglio Edizioni, 2017.

Crediti immagine: blogs.oregonstate.edu/careerservices/files/2010/04/job-search_crossroads.jpg

Print Friendly, PDF & Email
Discernimento